Tutto andrà bene: mantra doveroso!

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Tutto andrà bene: mantra doveroso!

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Rieccomi qui, sul mio blog, dopo un po di tempo di assenza, dovuta alle mille attività che mi impegnano tutti i giorni (lavoro, bambini, sport) e anche perchè ultimamente mi ero dedicata maggiormente alla realizzazione delle mie piccole capsule, che richiedono un sacco di tempo ed energie (progettazione, realizzazione e commercializzazione).

Adesso però, in questo periodo strano che stiamo vivendo, mi ritrovo con più tempo a disposizione e quindi ho deciso di riprendere un po questa mia rubrica, partendo oggi con delle considerazioni che non trattano però di fashion questa volta.

Nei primi giorni di esplosione di questa emergenza, lavorando da casa e avendo i bimbi da gestire perchè le scuole erano chiuse, il tempo sembrava essersi ridotto ancora di più, in quanto dopo la mattinata lavorativa , bisognava organizzare i compiti che venivano assegnati per continuare ad allenare questi giovani studenti, l’uscita pomeridiana, per garantire lo sfogo giornaliero dei ragazzini, la cena per gli affamati che avevano speso ogni energia al parco e poi ancora la serata, perchè non andando a scuola il giorno dopo “vuoi mica andare a dormire presto!”.

E così sono passate, ben 3 settimane, riducendo ai minimi termini la mia pazienza e la mia sanità mentale e non facendomi focalizzare troppo su questa situazione.

Poi è arrivato Conte, che la sera, del 10 marzo ha decretato la “quarantena, in quanto il precedente invito ad uscire il meno possibile, ad evitare assemblamenti inutili, ad andare a mangiare al ristorante da soli e portare al parco i bimbi dicendo loro di non giocare con altri coetanei, non era stato molto rispettato.

Siamo quindi passati da un tour de forze, almeno per noi mamme, alla calma piatta….all’immaginarsi le giornate tutte uguali, al non avere neanche più la scusa della passeggiata per riprendere fiato…..

E così il tempo mi ha dato anche modo di pensare molto, e mi sono resa conto che in effetti, almeno io, questo virus lo avevo sotto valutato, sia quando era ancora lontano dalla nostra Italia sia quando è poi arrivato nel nostro paese ma circoscritto, almeno sembrava, in Lombardia.

E invece ho sbagliato, perchè questo Coronavirus è bastardo e sta intaccando sia la nostra salute, sia le nostre abitudini, la nostra quotidianità, fatta di tante piccole cose, di tanti piccoli gesti, da rendere alla fine le nostre giornate così vive!!!

E mi sono resa conto, che nonostante io sia una che è felice per poco, che cerca di dar valore alle cose che ha, forse non mi ero resa conto dell’importanza di quella routine giornaliera che invece ci faceva sentire liberi, autonomi e indipendenti.

Mi manca infatti svegliarmi la mattina e prepararmi per andare in ufficio dove so che incontrerò colleghi ma anche amici.

Mi manca il gestirmi qualche ora di libertà da lavoro e figli, magari facendo una passaggiata per rientrare a casa o facendo sport.

Mi manca il saluto e gli abbracci giornalieri con i miei anziani genitori.

Mi mancano le chiacchiere con le altre mamme davanti alla scuole in attesa che i nostri ragazzi escano.

Mi mancano, questo un po meno lo ammetto, le corse per portare i miei bimbi alle loro mille attività sportive.

Mi mancano le cene e gli aperitivi con gli amici, lo stare insieme attorno ad un tavolo a raccontarci le nostre peripezie con i figli e riderci su.

Ma quello che mi manca di più è la libertà di decidere se fare o non fare tutte queste cose,  la libertà di uscire o di decidere di restare a casa, la libertà di sentire l’aria fresca sul proprio viso….la libertà insomma!!

Questo periodo di “reclusione” credo che veramente metta a dura prova la nostra anima e la nostra mente perchè ci si ritrova a vivere in 4 mura , tutti assemblati insieme o da soli per giorni giorni e giorni……

Però poi ovviamente il mio pensiero va a chi sta peggio di me, a chi questo virus lo deve sconfiggere in prima linea, perchè magari è malato o perchè sta aiutando senza sosta i malati a sopravvive …

e quindi allora dico a me stessa di tenere duro, che nel mio piccolo posso aiutare proprio restando a casa, in modo da salvaguardare la mia salute e quella degli altri, mettendo ancora più in crisi un sistema sanitario che è già in difficoltà e cercando di essere positiva e cercando di trasmettere ottimismo e allegria alle persone che mi circondano virtualmente….

solo così possiamo sperare di tornare il prima possibile alla normalità e allora non mi resta che riempire fogli e fogli di arcobaleni e di scritte Tutto andrà bene!!!